Tiledesk, startup pugliese che sviluppa una piattaforma open source per la creazione di agenti AI e l'automazione dei processi aziendali, ha chiuso un seed round da 1,1 milioni di euro sottoscritto da Zest, Vertis, attraverso i fondi “Vertis Venture 6 Digital Sud”, parzialmente finanziato dall’Unione Europea - Next Generation EU, e “Vertis Venture 7 Digital Puglia”, e OpenT, la joint venture costituita da Tinexta e Zest.
Fondata nel 2022 inizialmente come soluzione AI per il customer care, negli ultimi anni Tiledesk ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione lavorando con realtà come Aruba S.p.A. e Regione Puglia, sviluppando applicazioni che vanno dalle telecomunicazioni alla Pubblica Amministrazione, dal manifatturiero al retail, fino all'automazione delle operazioni IT.
Il capitale raccolto sarà utilizzato principalmente per accelerare lo sviluppo tecnologico della piattaforma e renderne l’utilizzo ancora più semplice e intuitivo. L’obiettivo è consentire alle aziende di creare automazioni e agenti AI semplicemente descrivendo, in linguaggio naturale, il processo da gestire o il risultato che vogliono ottenere, lasciando alla piattaforma il compito di configurare automaticamente strumenti e integrazioni.
La startup pugliese evolve dal customer care verso l’automazione intelligente dei processi aziendali, puntando sul linguaggio naturale per creare agenti AI e automatizzare processi complessi.
L'altra direttrice strategica riguarda l'architettura open source della piattaforma. A differenza di molte soluzioni AI disponibili esclusivamente come SaaS, Tiledesk utilizza un modello open-core che permette alle aziende di mantenere un maggiore controllo sull'infrastruttura, sui modelli utilizzati e sui propri dati.
Un approccio che intercetta la crescente attenzione europea verso sovranità digitale, interoperabilità e riduzione della dipendenza da singoli fornitori tecnologici
«Siamo partiti tre anni fa dal customer care, ma oggi i clienti ci chiedono di automatizzare interi processi di back office: dalla gestione delle fatture alla verifica delle richieste di pagamento, fino alle attività IT», spiega Andrea Sponziello, founder di Tiledesk. «Pensiamo che il prossimo passaggio sia permettere alle aziende di costruire questi processi semplicemente descrivendo ciò che vogliono ottenere». «La natura open source del prodotto ci ha permesso di essere scelti anche da organizzazioni particolarmente attente al controllo del dato e alla sovranità tecnologica», conclude Sponziello. «Per questo apertura dello stack e indipendenza dai singoli modelli AI continueranno a essere elementi centrali della nostra strategia».
Negli ultimi anni i coding assistant hanno reso lo sviluppo software accessibile attraverso il linguaggio naturale. Tiledesk porta lo stesso paradigma nei processi aziendali: basta descrivere ciò che si vuole automatizzare e la piattaforma crea e orchestra agenti AI, sistemi e intervento umano per trasformarli in flusso operativo.
Con il nuovo round, Tiledesk punta a evolvere da piattaforma specializzata nel customer care a soluzione per la creazione e l’automazione di processi aziendali basati su agenti AI, rendendone la progettazione accessibile attraverso il linguaggio naturale. L’obiettivo è ampliare progressivamente gli ambiti di utilizzo, mantenendo al centro requisiti chiave per le imprese come sicurezza, controllo, tracciabilità e supervisione umana nei passaggi più sensibili.
Open source e sovranità del dato resteranno al centro della strategia.
«Con Tiledesk abbiamo visto un team che parte da una tecnologia già utilizzata in contesti enterprise e che sta affrontando uno dei temi più interessanti dell'attuale evoluzione dell'intelligenza artificiale: portare gli agenti fuori dalla semplice conversazione e dentro i processi reali delle aziende. Una direzione che risponde a un'esigenza concreta del mercato e intercetta un trend già evidente in altri Paesi, dove operatori internazionali stanno registrando una significativa crescita dei ricavi. La capacità di sviluppare questa tecnologia dalla Puglia con un'ambizione internazionale è un ulteriore elemento alla base della nostra decisione di nvestire», spiega Marco de Palma - Partner Vertis SGR.
«Stiamo entrando in una fase in cui il valore dell'intelligenza artificiale per le imprese non è determinato soltanto dalla qualità dei modelli, ma dalla capacità di ridisegnare i processi aziendali integrando strumenti già esistenti in azienda, valorizzando i dati di qualità e creando le competenze interne per ottenere la massima efficacia ed efficienza che l’AI ci può garantire.
Tiledesk è uno strumento che permette di orchestrare tutti i fattori necessari affinchè in modo semplice le diverse business unit aziendali possano efficentare rapidamente e massimamente i propri processi aziendali spiega Paola Generali - Presidente di Open T.
"Siamo orgogliosi di aver accompagnato Tiledesk in questa nuova fase di crescita e di aver portato a compimento un’operazione che conferma il valore e il potenziale di una startup in cui crediamo da tempo. In questi anni il team ha dimostrato una grande capacità di far evolvere il prodotto partendo da esigenze concrete delle imprese e anticipando una trasformazione importante del mercato: il passaggio dall’AI conversazionale a sistemi agentici in grado di integrarsi realmente nei processi aziendali. Questo round rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Tiledesk e siamo felici di continuare a sostenerne lo sviluppo e l’ambizione", spiega Federica Cardona - Sr. Portfolio Manager di Zest.